..... i personaggi dei miei quadri sono soggetti prima che persone». lavora la materia in superficie, con una procedura immediata, costruendo indizi narrativi di facile lettura. La fissità delle sue figure, come sculture parlanti, rivelano nella loro geometria una costante idea di perfezione. I volti non lasciano trasparire nessun inganno ottico o percettivo di facile manipolazione tecnica, le fisionomie nella loro sofferenza saltano all’occhio impossessandosi di uno spazio prima fisico e poi mentale.
una maturità di pensiero, è scritto nella nota a catalogo, che nella sua violenza costruisce, scomponendo e riassemblando i volti ossuti, una forma nuova a “sette settimi”. Il pensiero che si reimpossessa della forma, è la descrizione data dall’artista alle sue ultime opere della serie “i perfetti”.

